La terapia di combinazione rappresenta un’attraente opzione terapeutica nella IAP in quanto l’associazione di farmaci con meccanismi d’azione diversi potrebbe permettere di interferire con i molteplici aspetti fisiopatologici della malattia. I dati disponibili sono ancora limitati, ma sono in corso alcuni studi clinici controllati finalizzati a valutare il profilo di sicurezza e l’efficacia di tale strategia. Attualmente la combinazione di due (o più) farmaci specifici per l’IAP viene presa in considerazione nei pazienti che non migliorano (o peggiorano) dopo l’inizio della terapia di prima linea.


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