Nel corso del primo cateterismo cardiaco viene di solito effettuato il cosiddetto test acuto di vasoreattività polmonare. Durante il monitoraggio emodinamico viene somministrato al paziente ossido nitrico per via inalatoria (attraverso specifiche mascherine). L’ossido nitrico è un potente vasodilatatore polmonare e il test consente di identificare i pazienti che presentano una residua capacità di vasodilatazione polmonare. Questi soggetti, che vengono definiti responder, sono circa il 10%. Il test ha un risvolto pratico molto importante in quanto i soggetti responder vengono trattati in cronico con farmaci molto semplici e molto efficaci: i calcioantagonisti.


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