I primi sintomi dell’IAP sono generalmente rappresentati da:
affanno di respiro (dispnea) per livelli variabili di sforzo
stanchezza (astenia)
svenimenti, sincopi

Questi sintomi sono strettamente correlati alla disfunzione del ventricolo destro.
Infatti l’affanno di respiro è dovuto al ridotto apporto di ossigeno alle zone periferiche del corpo che dipende dalla riduzione della quantità di sangue che il ventricolo destro è in grado di pompare nel circolo polmonare.
La scarsa crescita della portata cardiaca durante l’esercizio è anche responsabile di astenia e di sincopi da sforzo.
Altri sintomi meno frequenti o relativi a stadi più avanzati della malattia sono:
tosse secca e disfonia
dolori toracici da sforzo (angina)
emottisi

La tosse secca e la disfonia sono legate alla compressione del nervo laringeo ricorrente da parte del ramo sinistro dell’arteria polmonare dilatata.
L’angina da sforzo invece è conseguente alla perfusione inadeguata delle pareti ipertrofiche del ventricolo destro (costantemente sottoposto a un sovraccarico di lavoro). Le emottisi, che si manifestano con emorragie provenienti dalle vie aeree, si realizzano il più delle volte a seguito della rottura di arteriole bronchiali dilatate.

I primi sintomi dell’IAP sono comuni a molte altre condizioni (sono detti aspecifici) e inoltre:
la malattia è poco conosciuta non solo a livello generale ma anche all’interno della classe medica;
i pazienti stessi spesso si recano dal medico solo quando i sintomi sono già molto avanzati.

Per questi motivi vi sono spesso ritardi nel formulare una diagnosi corretta e l’IAP può anche essere confusa con altre patologie (cardiopatia ischemica, asma) e perfino con disturbi psichici (stati di ansia, stress, depressione).


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