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Evoluzione delle conoscenze scientifiche sull’Ipertensione Polmonare

1891
L’Ipertensione Arteriosa Polmonare viene descritta dal patologo tedesco Ernst von Romberg mediante studi di anatomia patologica.

Anni ‘50
In questi anni viene messa a punto la tecnica del cateterismo cardiaco che permette di misurare direttamente la pressione polmonare.

Anni ‘60 -’70
Una “epidemia” di IAP dovuta all’assunzione di farmaci anoressizzanti porta la malattia all’attenzione del grande pubblico.

1973
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) organizza il I° Convegno internazionale sull’Ipertensione Polmonare a Ginevra in cui viene stabilita una prima classificazione diagnostica.

1982
L’équipe diretta dal Prof. John R. Vane riceve il Premio Nobel per la scoperta del ruolo della prostaciclina nella circolazione polmonare.

Anni ‘90
Vengono sviluppati il primo prostanoide per via endovenosa, l’epoprostenolo,e il bosentan, antagonista recettoriale dell’endotelina-1 (ERA) per via orale. 2000-2002. Viene scoperto il BMPR2, un gene responsabile della forma familiare di IAP; studi su altri derivati della prostaciclina (iloprost, treprostinil, beraprost).

2003-2004
Linee Guida e primo algoritmo terapeutico dell’IAP evidence based approvati al Convegno internazionale sull’Ipertensione Polmonare di Venezia.

2005-2006
Vengono sviluppati nuovi farmaci per via orale: sildenafil (inibitore della PDE-5) e sitaxsentan, farmaco appartenente alla stessa famiglia del bosentan (ERA).

2007…
Si aggiunge un nuovo farmaco ERA, l’ambrisentan; iniziano studi sul tadalafil, inibitore della PDE-5, sui VIP, il PDGF, le cellule staminali e nuove vie terapeutiche.